DOMENICA 1 GIUGNO ORE 11.00 INAUGURAZIONE DEL NUOVO ALLESTIMENTO del Museo della Resistenza e degli XI Martiri
Località Vigesimo in via Pedemontana a Palestrina
|
|
|
|
L’Associazione culturale Lupus in Fabula di Palestrina aderendo all’iniziativa dell’Assessorato alla cultura del nostro paese che mira a favorire l’adozione di un monumento, sta realizzando un progetto di valorizzazione e recupero del Museo della Resistenza e degli XI Martiri di Palestrina.
PREMESSA
Palestrina e la zona prenestina furono interessate da importanti azioni di Resistenza, per le quali la città è stata insignita della Medaglia d’Argento al Valor Civile. L’episodio più saliente e drammatico, fu “l’eccidio degli XI martiri”. Per vendicare la morte di un tedesco ucciso dai partigiani, il comando tedesco, in ottemperanza al famigerato bando Kesserling, decise di giustiziare 10 cittadini di Palestrina. Tra i 10 catturati per la barbara rappresaglia, vi erano cinque fratelli, tre donne e un disabile; il vecchio padre di quest’ ultimo non volle abbandonarlo e si unì al gruppo: fu l’undicesimo trucidato.
Questo doloroso episodio fa parte ormai del ricordo, della storia e del dolore di gran parte dei nostri concittadini.
Quarantacinquemila partigiani caduti, ventimila feriti o mutilati, operai e contadini per la prima volta partecipi di una guerra popolare, una formazione partigiana in ogni valle alpina o appenninica, un comitato di liberazione in ogni città e villaggio, l’appoggio della popolazione, la cruenta, sofferta gestazione di un’Italia diversa, la fatica paziente per armare e far vivere un esercito senza generali, fanno della Resistenza Italiana uno dei momenti più alti di partecipazione democratica e di richiamo forte alle radici civili del nostro Paese.
Gli ideali della Resistenza, a cui tanti uomini e donne sacrificarono generosamente la loro vita, in Italia, come in tutti i Paesi dell’Europa occupata dal nazismo, sono tra l’altro, all’origine del movimento per la pacificazione e l’unificazione dei popoli europei.
E’ in questa ottica, quindi, che la nostra iniziativa tende a valorizzare uno spazio fisico ed a elevarlo a luogo della memoria.
OBIETTIVI
La nostra iniziativa prevede la riorganizzazione della struttura che ospita il Museo della Resistenza e degli XI Martiri in modo tale da semplificare una più ampia e razionale fruizione dei visitatori, facilitando l’attenzione e la riflessione sul significato del singolo episodio e della nostra storia in generale.
I nostri primi interventi saranno tesi a valorizzare e rendere vivo il monumento spesso dimenticato dalla realtà locale, per aiutare la città e i suoi abitanti a rileggere i legami con la propria storia e per dare quindi nuovo significato al senso di appartenenza alla propria terra e alla propria comunità. Nelle varie sale del Museo, l’itinerario si svilupperà tramite unità espositive (pannelli e teche) dedicate alle diverse tematiche politiche, sociali e militari della Resistenza, corredate da brevi testi esplicativi.
Verranno eseguiti lavori di risanamento antiumidità dei muri ed altri piccoli interventi di ristrutturazione. Saranno presentate immagini fotografiche,
documenti ed oggetti di varia natura (armi, vestiario, equipaggiamenti). Di conseguenza sarà allestita una nuova e più coerente illuminazione. Si prevede la realizzazione di un grande pannello disegnato che ricordi l’episodio dell’eccidio.
Inoltre, un racconto fotografico e documentario verrà scandito, grazie a delle postazioni video, dal racconto dei testimoni.
Questo primo intervento verrà ultimato entro il mese di maggio 2008 (in tempo utile per la ricorrenza dell’eccidio). Ne seguirà un secondo da concludersi entro il mese di maggio 2009.
E’ importante sottolineare l’intenzione, nell’attuazione del progetto, di coinvolgere le scuole del nostro paese attraverso un’opera di ricerca e studio da ripetersi ogni anno. Saranno previste delle visite guidate settimanali (due mattinate).
Le varie attività che si svolgeranno all’interno del Museo (restauri, studi, concerti, convegni, pubblicazioni) cercheranno di dare maggiore spessore all’importanza storica e di recupero della nostra cultura.
Le bellezze e la storia di una città non sempre sono racchiuse in luoghi o locali di grande prestigio, ma spesso sono testimoniate da presenze discrete e nascoste, sconosciute e abbandonate, anche se ricchissime di cultura.






